A Siena in conferenza stampa per la presentazione del piano infrastrutture del territorio senese. Opere fondamentali per creare opportunità di crescita, lavoro e sviluppo.
I collegamenti ferroviari Siena-Roma e Siena-Arezzo, le fermate dell’Alta Velocità a Chiusi.
Il raddoppio della Siena-Grosseto, l’adeguamento della Siena-Firenze, la Nuova Cassia tra Monteroni e Monsindoli, come il Lotto 0, passante di Siena. Le nuove viabilità in Valdelsa, Valdichiana e Chianti per alleggerire il traffico dei centri abitati. Il Ponte Nove Luci in Valdorcia, tra Pienza e Castigion d’orcia. Su tutte il passaggio a Toscana Aeroporti della gestione dell’Aeroporto di Ampugnano per il segmento ‘only business’. Infine la realizzazione di nuovi impianti di risalita in Amiata di proprietà pubblica. Un insieme di opere e azioni sulle quali abbiamo definito tempi certi e risorse necessarie. Il 2025 sarà l’anno che ci vedrà impegnati fattivamente per la realizzazione di questi obiettivi.Stefano Scaramelli: “Le infrastrutture sono fondamentali per creare opportunità di crescita, lavoro e sviluppo. Le terre di Siena hanno bisogno di realizzare e portare a compimento una serie di infrastrutture stradali e di collegamenti ferroviari non più rinviabili”.
A dirlo Stefano Scaramelli, presidente del gruppo Italia Viva in Consiglio regionale e referente provinciale, che oggi ha presentato dieci punti essenziali per le infrastrutture a Siena. Con lui Giuseppe Stiaccini, Sindaco di Castellina in Chianti e consigliere provinciale, e Piero Savorgnan per Italia Viva Area Senese.
Per i trasporti su ferro tra i punti il collegamento ferroviario Siena-Roma e il Siena-Arezzo, le fermate dell’Alta Velocità, sul fronte viario il raddoppio della Siena-Grosseto, l’adeguamento della Siena-Firenze, la Nuova Cassia tra Monteroni e Monsindoli, come il Lotto 0, passante di Siena, poi le necessità di nuove viabilità in Valdelsa, Valdichiana e Chianti per alleggerire il traffico sui centri abitati, il
Ponte Nove Luci in Valdorcia che collega Pienza con Castigion d’orcia, sul quale la Regione ha già messo 13 milioni di euro, il passaggio a Toscana Aeroporti della gestione di Ampugnano per il segmento ‘only business’ e la realizzazione di nuovi impianti di risalita in Amiata di proprietà pubblica.
“A cadenza mensile faremo – conclude Scaramelli – il punto sul progresso e lo stato dell’arte di ognuna di queste opere. Senza polemica ma come forza politica pragmatica saremo vigili e ambiziosi, perché questi interventi vengano realizzati quanto prima per qualificare il nostro territorio”.




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